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L’ultimo decennio ha visto il progressivo consolidarsi della
funzione Finanziaria negli Enti Locali; operazioni come
emissioni obbligazionarie in una prima fase e più
recentemente operazioni sui derivati (swap principalmente)
e cartolarizzazione sono sempre più diffuse nei Comuni, anche
in quelli di piccoli dimensioni, Province e Regioni e
conosciute, in modo più o meno approfondito, dagli
amministratori politici, dai vertici direzionali degli Enti
stessi (Direttori generali/Segretari generali) e dai
responsabili dei Servizi/Settori Economico finanziari.
Questo fenomeno che è stato definito da molti osservatori
come la “Finanza Innovativa” è stato posto in
alternativa alla finanza tradizionale, ossia alle operazioni
che hanno contraddistinto la programmazione e gestione
finanziaria degli Enti Locali, dopo la crisi della finanza
locale di fine anni ’70, legata all’indebitamento a breve
per rimborsare l’indebitamento a medio lungo, il
consolidamento successivo e la riduzione dell’autonomia
impositiva.
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