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Le
fasi dewl Controllo di Gestione sono essenzialmente riconducibili alle seguenti:
| a) |
Il
momento di partenza va individuato nella
predisposizione di “un piano dettagliato di
obiettivi”, espressi da valori, oltre che da
ulteriori dati e da elementi qualitativi, tutti
esplicitati nell’ambito del Bilancio e del PEG; |
| b) |
A
consuntivo si dovrà procedere alla “rilevazione dei
dati relativi ai costi ed ai proventi nonché
rilevazione dei risultati raggiunti”, dunque al
calcolo dei componenti positivi e negativi ed alla
considerazione dei risultati che da essi emergono; |
| c) |
La
fase successiva concerne “la valutazione dei dati
predetti in rapporto al piano degli obiettivi, al fine
di verificare il loro stato di attuazione e di
misurare l’efficacia, l’efficienza ed il grado di
economicità dell’azione intrapresa”; |
| d) |
L’azione
correttiva è l’ultima fase e prevede che i
risultati del Controllo di Gestione servano “agli
amministratori ai fini della verifica dello stato di
attuazione degli obiettivi programmati”, attività
che si sostanzia nella predisposizione/approvazione
del bilancio, nonché nella
predisposizione/approvazione del Piano Esecutivo di Gestione e delle connesse modificazioni; e servano
“ai dirigenti dei servizi affinché questi ultimi
abbiano gli elementi necessari per valutare
l’andamento della gestione dei servizi di cui sono
responsabili”. |
Il
Comune deve quindi avviare un progetto di rinnovamento del
proprio sistema informativo, del sistema contabile e del
controllo interno, per vedere realizzata e funzionante
l’attività di gestione secondo i criteri di efficienza,
efficacia ed economicità.
Per la sua
realizzazione il progetto richiede competenze nel campo
informatico, degli aspetti contabili, dell’organizzazione
interna e del Controllo di Gestione. Inoltre, considerata
l’ampia sfera d’intervento, è necessario un coordinamento
centrale per evitare la dispersione di risorse sia finanziarie
che umane (interne ed esterne).
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